Regione Veneto

La Corte rurale

Chiesetta di Corte Domenicale Turco in Piazza, oggi proprietà AntiPer difendersi dai briganti che assalivano le campagne e per costituire un unità abitativa autosufficiente, nacquero nel ‘400-‘500 le corti, caratterizzate essenzialmente dalla torre colombara, l’elemento abitativo-difensivo per eccellenza, circondata da massicce mura di cinta.

Tra la seconda metà del ‘500 e il ‘600 tali costruzioni si andarono sviluppando anche per la diffusione della risicoltura e l’aumento del prezzo dei cereali.
Esse erano costituite dalla casa del padrone e dalle case dei lavoranti e inoltre vi si trovavano le strutture che contenevano la stalla, il fienile e il portico. La caneva era una struttura minore dedita alla conservazione del vino; vi erano inoltre una ghiacciaia, i pollai, il forno, il brolo ( giardino ) e l’orto, e a volte anche una cappella privata, il tutto disposto attorno alla grande aia.
Talora in queste corti a cavalli di un corso d’acqua si trovava anche una pila per la lavorazione del riso.
La torre colombara solitamente era a base quadrangolare, con muri spessi e sviluppata su tre piani.
Il piano terra serviva come deposito per gli attrezzi o come stalla, il primo piano era occupato dall’abitazione, mentre l’ultimo era dedicato alla nidificazione dei colombi.

Se fino alla fine del ‘600 le case rurali erano caratterizzate da una certa sobrietà, verso la fine del secolo divennero per molti proprietari case di villeggiatura e i giardini assunsero le sembianze di bellissimi parchi in stile inglese.

Corte ruraleDi solito la parte anteriore del fabbricato, esposta a mezzogiorno, era costituita da porticati che servivano per essiccare i cereali. Sorsero dunque tra il ‘500 e il ‘600 le prime barchesse che, per la volontà dei proprietari di migliorare la qualità estetica delle proprie residenze, divennero sempre più curate ed arricchite da decorazioni. 


 
torna all'inizio del contenuto